Anticorpi per ricerca
Gli anticorpi per ricerca sono immunoglobuline selezionate per legare un antigene definito e renderlo rilevabile in una metodica di laboratorio: western blot, ELISA, immunoistochimica, immunofluorescenza, immunoprecipitazione, citofluorimetria e ChIP. Nel catalogo CABRU la categoria conta 21.314 referenze, prodotte da FineTest, Cayman Chemical, ExBio, ReliaTech, BioVendor, Affinity Biologicals, G Biosciences e BioMedica Diagnostics.
Che cosa distingue le sottofamiglie
Un anticorpo primario riconosce direttamente l'antigene; un secondario riconosce le immunoglobuline della specie in cui il primario è stato prodotto e porta il rivelatore, enzimatico (HRP, fosfatasi alcalina) o fluorescente. Fra i primari, il monoclonale nasce da un singolo clone e vede un solo epitopo: dà fondo contenuto e comportamento costante fra lotti, ma perde segnale se quell'epitopo viene alterato dalla denaturazione o dalla fissazione. Il policlonale è una miscela di specificità verso epitopi diversi dello stesso antigene: tollera meglio le variazioni conformazionali e amplifica il segnale sui bersagli poco espressi, a costo di una variabilità di lotto da riverificare a ogni riordino. La specie ospite pesa due volte, perché non deve coincidere con quella del campione e determina quale secondario è utilizzabile.
Come si sceglie fra referenze equivalenti
La validazione non si trasferisce da un'applicazione all'altra. Un anticorpo che lavora in western blot riconosce un epitopo denaturato e non è per questo utilizzabile in immunoistochimica, dove lo stesso epitopo è fissato e spesso mascherato. Il campo applicazione del catalogo riporta le metodiche dichiarate dal produttore ed è il primo filtro da applicare.
| Applicazione dichiarata | Referenze a catalogo | Cosa pesa nella scelta |
|---|---|---|
| Western blot (WB) | 13.024 | Epitopo denaturato; contano diluizione di lavoro e peso molecolare atteso |
| ELISA | 11.977 | Serve una coppia cattura/rivelazione compatibile, su epitopi distinti |
| Immunoistochimica (IHC) | 8.083 | Cambia tutto fra tessuto in paraffina (P) e criosezione (F) |
| Citofluorimetria (FC) | 5.377 | Il fluoroforo va scelto sulla configurazione laser/filtri del citometro |
| Immunofluorescenza e ICC | 3.658 | Contano protocollo di fissazione e permeabilizzazione |
Coniugati, formati e conservazione
Per la citofluorimetria il criterio non è solo il bersaglio ma il fluoroforo: la gamma ExBio comprende 1.336 referenze non coniugate e cloni marcati con PE (1.166), APC (461), FITC (427), Alexa Fluor (280), tandem PE-Cy (214), PerCP (198), biotina (189) e Pacific Blue (132). Sul fronte della reattività, in FineTest 12.338 referenze dichiarano bersaglio umano, 9.576 murino e 6.690 di ratto, con ospite prevalente coniglio (9.864 referenze). I formati ricorrenti sono 100 µg (12.001 referenze), 0,1 mg (1.315) e confezioni a test per la citometria. Sulla conservazione vale la scheda tecnica: temperatura indicata, aliquotazione alla prima apertura per evitare cicli ripetuti di congelamento e scongelamento, coniugati fluorescenti al riparo dalla luce.
Che cosa verificare prima di ordinare
Cinque campi decidono se una referenza è quella giusta: antigene e clone, reattività di specie, applicazione validata, ospite e formato. Se il bersaglio non compare in catalogo è sufficiente descriverlo — gene o proteina, specie, metodica — e CABRU ne verifica la disponibilità presso i produttori rappresentati. Le 21.314 referenze si consultano nel catalogo prodotti, filtrando per azienda e applicazione oppure cercando per codice e nome.
