Tossicologia e scienze forensi
La tossicologia forense identifica e quantifica sostanze, metaboliti e marcatori in matrici biologiche per rispondere a un quesito giudiziario o medico-legale. Le matrici cambiano con la domanda: sangue e urina per lo stato al momento del prelievo, capello per un consumo prolungato nel tempo, saliva per l'assunzione recente, e nei casi post-mortem umor vitreo, bile, contenuto gastrico e organi. Cambiano di conseguenza le concentrazioni attese, che vanno dai milligrammi per litro dell'alcol etilico ai picogrammi per milligrammo di capello di molte sostanze d'abuso. Il dato deve reggere il contraddittorio: servono metodi validati, catena di custodia documentata, standard di riferimento tracciabili e un'interpretazione che tenga conto della matrice, della finestra di rilevabilità e dei fenomeni post-mortem.
Screening e conferma: due passaggi con requisiti diversi
Il primo passaggio è quasi sempre un immunodosaggio di screening: rapido, automatizzabile, economico, ma per definizione presuntivo. L'anticorpo riconosce una classe di molecole, non una singola sostanza, e la reattività crociata produce sia falsi positivi sia falsi negativi verso analoghi che non rientrano nel disegno del saggio.
Il secondo passaggio è la conferma, che deve basarsi su un principio analitico diverso e fornire identificazione e quantificazione: in pratica gascromatografia o cromatografia liquida accoppiate alla spettrometria di massa. L'identificazione si fonda sul confronto con uno standard di riferimento analizzato nelle stesse condizioni — tempo di ritenzione e rapporti fra ioni diagnostici — e la quantificazione sulla diluizione isotopica, con uno standard interno deuterato aggiunto al campione prima dell'estrazione. Senza il materiale di riferimento, la conferma non esiste.
Quali documenti GTFI regolano la materia in Italia
Il Gruppo Tossicologi Forensi Italiani (GTFI) elabora le linee guida di riferimento per gli accertamenti tossicologico-forensi e medico-legali sul territorio nazionale. I documenti forniscono indicazioni e raccomandazioni sull'impiego di tecniche appropriate e di procedure analitiche consolidate e condivise dalla comunità scientifica, con l'obiettivo di risultati affidabili e riproducibili. Non sono norme di legge, ma il GTFI ne prescrive il recepimento obbligatorio ai laboratori che operano in applicazione di disposti di legge, e le deviazioni vanno giustificate e documentate nella Procedura Documentata.
| Documento | Tipo | Revisione | Data |
|---|---|---|---|
| Determinazione di sostanze stupefacenti e psicotrope su campioni biologici con finalità tossicologico-forensi e medico-legali | Linee guida | Rev. 6 | 8 giugno 2022 |
| Determinazione di sostanze stupefacenti e psicotrope su materiale non biologico | Linee guida | Rev. 1 | 29 maggio 2017 |
| Uso pregresso e/o continuativo a rischio di alcol etilico: biomarcatori, procedure analitiche, interpretazione | Documento di consenso | Rev. 0 | 9 novembre 2024 |
| Xenobiotici nei casi di reati favoriti dall'uso di sostanze psicoattive incapacitanti | Protocollo | Rev. 0 | 26 gennaio 2026 |
| Analisi tossicologico-forensi post-mortem | Documento di consenso | Rev. 0 | 26 gennaio 2026 |
Perché serve un materiale di riferimento tracciabile
La norma ISO/IEC 17025:2017 chiede al laboratorio di impiegare materiali di riferimento prodotti da produttori competenti, e considera competenti i produttori conformi alla ISO 17034:2016, che stabilisce i requisiti generali per i produttori di materiali di riferimento e disciplina anche i materiali di riferimento certificati. È il meccanismo con cui il valore misurato dal laboratorio si aggancia a una catena di riferibilità metrologica documentata. In pratica questo si traduce in tre requisiti operativi sul singolo standard: un certificato che dichiari purezza, incertezza e riferibilità del valore assegnato; un lotto identificabile con data di scadenza e condizioni di conservazione; e la disponibilità dell'analogo isotopicamente marcato da usare come standard interno.
Che cosa CABRU può fornire oggi
Il catalogo CABRU comprende standard analitici, standard deuterati e kit di dosaggio di Cayman Chemical per analiti di interesse tossicologico non sottoposti a restrizione: farmaci e loro metaboliti, marcatori di consumo alcolico, parametri di normalizzazione urinaria. DA CONFERMARE — la fornitura di standard certificati di sostanze stupefacenti e psicotrope, soggetta alla normativa italiana su stupefacenti e precursori e alle autorizzazioni del cliente, non è al momento confermata e non va considerata disponibile: le referenze corrispondenti non sono incluse nel catalogo pubblicato. Anche l'uso previsto di ciascun prodotto resta quello dichiarato dal produttore nella propria documentazione.
| Codice | Prodotto | Formato |
|---|---|---|
004CA10024-100 g | Acetaminophen | 100 g |
004CA18245-10 mg | Acetaminophen-d4 | 10 mg |
004CA27850-10 mg | Acetaminophen Glucuronide (sodium salt) | 10 mg |
004CA22571-1 mg | Acetaminophen sulfate (potassium salt) | 1 mg |
004CA35418-10 mg | Salicylic Acid-d4 | 10 mg |
004CA14572-1 g | Citalopram (hydrobromide) | 1 g |
004CA22102-1 mg | Citalopram-d4 (hydrobromide) | 1 mg |
004CA14839-10 mg | Sertraline (hydrochloride) | 10 mg |
004CA15857-1 mg | Sertraline-d3 (hydrochloride) | 1 mg |
004CA18253-1 mg | Fluoxetine-d5 (hydrochloride) | 1 mg |
004CA22273-1 mg | Ethyl-β-D-Glucuronide-d5 | 1 mg |
004CA702260-96 Well | Ethanol Colorimetric Assay Kit | 96 pozzetti / wells |
004CA500701-480 Well | Creatinine (urinary) Colorimetric Assay Kit | 480 pozzetti / wells |
L'elenco è parziale: la gamma completa si consulta nel catalogo prodotti, nella categoria molecole biochimiche e fra i kit ELISA. Per verificare disponibilità e condizioni di una referenza è sufficiente indicare il codice e scrivere a CABRU.
