Molecole biochimiche per la ricerca
Le molecole biochimiche per la ricerca sono composti a basso peso molecolare usati come strumento sperimentale: inibitori e attivatori enzimatici, agonisti e antagonisti recettoriali, substrati, coloranti, traccianti, lipidi e standard analitici. Cayman Chemical copre la maggior parte del paniere CABRU per questa tipologia di prodotti: è presente in catalogo con 67.119 referenze che corrispondono a 23.429 prodotti distinti offerti in 265 tagli diversi; 63.952 di esse non sono anticorpi né kit, cioè sono molecole. Completa il quadro G Biosciences con reagenti e standard per proteomica e biologia molecolare.
Le famiglie principali e a che cosa servono
Gli ambiti d'uso includono la somministrazione in vitro in colture cellulari o in vivo in cavie per studiarne gli effetti cellulari e sistemici oppure come riferimenti per analisi in cromatografia.
| Famiglia | Referenze Cayman | Uso sperimentale |
|---|---|---|
| Inibitori | 17.286 | Spegnere un bersaglio per attribuirgli un effetto osservato |
| Agonisti e antagonisti | 8.516 | Modulare un recettore in modo controllato e reversibile |
| Standard deuterati | 3.104 | Standard interni per LC-MS/MS, coeluiscono con l'analita |
| Prostaglandine ed eicosanoidi | 1.133 | Studio di infiammazione e vie dell'acido arachidonico |
| Sfingolipidi | 166 | Segnalazione lipidica e metabolismo di membrana |
Come si legge la potenza dichiarata
Nel catalogo 29.392 descrizioni riportano un valore di IC50, Ki o EC50. Sono numeri utili ma non trasferibili: l'IC50 dipende dalle condizioni del saggio in cui è stato misurato — concentrazione di substrato, quantità di enzima, tempo di incubazione — e due valori ottenuti in laboratori diversi non sono confrontabili senza leggere il metodo. La Ki è una costante di affinità e ha una portata più generale, ma resta legata al modello di inibizione assunto. Il criterio pratico è un altro: prima di scegliere un inibitore si guarda la selettività verso i bersagli vicini, perché un composto potente ma poco selettivo produce un fenotipo che non si riesce ad attribuire.
Solventi, formati e conservazione
Molte referenze non sono polveri: eicosanoidi, lipidi e composti instabili sono forniti in soluzione in etanolo, metanolo o acetato di etile, e il solvente va considerato nel disegno dell'esperimento, perché non tutti si tollerano in coltura cellulare. Le soluzioni madre in DMSO vanno aliquotate: il DMSO è igroscopico e l'acqua assorbita fa precipitare il composto. I formati prevalenti sono i tagli in milligrammi — 5 mg su 11.974 referenze, 10 mg su 10.879, 1 mg su 10.702, 25 mg su 7.260 — accanto ai tagli da 500 µg (2.621) tipici degli standard analitici. La temperatura di conservazione e l'eventuale sensibilità a luce e ossigeno sono indicate in scheda tecnica; i lipidi polinsaturi si maneggiano riducendo l'esposizione all'aria.
Dove approfondire e come cercare
Per le famiglie più richieste esistono pagine dedicate: la guida agli eicosanoidi, la guida agli endocannabinoidi e la pagina Tossicologia e scienze forensi, dove gli standard deuterati sono lo strumento di lavoro. Per individuare un composto bastano il nome o il numero CAS: la ricerca si fa nel catalogo prodotti, e per le molecole non presenti CABRU verifica la disponibilità presso i produttori rappresentati.
