Proteine ricombinanti e purificate
Le proteine per la ricerca sono molecole prodotte per via ricombinante, anche con tag, o isolate e purificate da una fonte nativa, fornite come reagente per saggi funzionali, colture cellulari, studi di interazione, sviluppo di dosaggi e analisi cromatografiche: citochine, chemochine, fattori di crescita, enzimi, recettori solubili e proteine plasmatiche. Gli ambiti applicativi sono la biologia cellulare e la biochimica. Nel catalogo CABRU sono 10.312 le referenze la cui denominazione identifica una proteina, di cui 9.906 dichiarate ricombinanti: 7.308 di FineTest, 1.633 di ReliaTech (citochine e fattori di crescita), 1.017 di Cayman Chemical, 186 di G Biosciences e 106 di BioVendor. A queste si affiancano le 110 referenze di Enzyme Research Laboratories, dedicate a proteine ed enzimi della coagulazione, e la BSA di Solabia nei formati da 100 g, 500 g e 1 kg.
Il sistema di espressione cambia la molecola
Due referenze con lo stesso nome non sono la stessa proteina se sono state prodotte in sistemi diversi. Il sistema decide glicosilazione, ponti disolfuro, ripiegamento e presenza di contaminanti, e da lì dipende se la proteina sarà attiva nel saggio previsto.
| Sistema di produzione | Che cosa comporta | Quando si preferisce |
|---|---|---|
| E. coli | Nessuna glicosilazione; può richiedere rinaturazione; l'endotossina va tenuta sotto controllo | Citochine e domini non glicosilati, quando serve resa elevata |
| Cellule di mammifero (HEK293, CHO) | Glicosilazione e ripiegamento vicini alla forma nativa | Proteine complesse e saggi funzionali su cellule |
| Cellule di insetto (baculovirus) | Modificazioni post-traduzionali intermedie | Proteine multidominio, chinasi, recettori |
| Purificazione da fonte nativa | Isoforme e modifiche realmente presenti nella fonte | Enzimi della coagulazione e proteine plasmatiche |
Tag, carrier e forma di fornitura
Un tag di affinità — His, GST, Fc — semplifica la purificazione ma resta sulla molecola: in un saggio di interazione o in un test di attività va verificato che non interferisca, e un tag Fc dimerizza la proteina cambiandone l'avidità. Il carrier è l'altro bivio: le formulazioni con BSA stabilizzano la proteina alle basse concentrazioni, ma vanno evitate quando la proteina va marcata, coniugata o usata dove l'albumina interferisce; per quei casi esistono le versioni carrier-free, meno stabili una volta diluite. Le proteine liofilizzate si ricostituiscono nel tampone indicato dal produttore, si aliquotano subito e non si sottopongono a cicli ripetuti di congelamento e scongelamento. I formati ricorrenti sono multipli — 50 µg/200 µg/1 mg su 6.261 referenze, 10 µg/50 µg/500 µg/1 mg su 1.024 — accanto a tagli singoli da 100 µg (401 referenze) e 5 µg (348).
Che cosa confrontare prima di ordinare
Specie e isoforma, sistema di espressione, presenza e tipo di tag, carrier o carrier-free, purezza e livello di endotossina dichiarati, formato: sono i sei campi che rendono confrontabili due referenze apparentemente identiche. Per l'area coagulativa il contesto d'uso è descritto nella pagina Emostasi e coagulazione. L'elenco completo si consulta nel catalogo prodotti, filtrando per azienda; se la proteina cercata non è presente, CABRU ne verifica la disponibilità presso i produttori rappresentati.
